Aneurisma dell’Aorta Addominale

Un aneurisma è una dilatazione di un’arteria per l’indebolimento della sua parete in seguito alla perdita delle sue normali proprietà elastiche. La causa principale di questo indebolimento è l’arteriosclerosi.
La maggior parte degli aneurismi si verificano nell’aorta, specialmente nel tratto addominale, al di sotto delle arterie renali (che portano sangue ai reni). Quindi possono verificarsi nelle arterie iliache (nel basso ventre), nelle femorali (agli inguini e alle cosce) e nelle poplitee (alle ginocchia).
Specie a livello aortico e iliaco un aneurisma può svilupparsi lentamente fino a raggiungere dimensioni considerevoli, senza dare alcun disturbo. Quanto più aumenta di volume, tanto più un aneurisma può andare incontro a cedimento della parete e rottura senza alcun preavviso, provocando emorragia e quindi rischio elevato di morte per shock. In caso di rottura di un aneurisma aortico addominale il paziente può avvertire, ma non sempre, un dolore trafittivo all’addome irradiato spesso alla schiena.

trattamento  aneurisma dell'aorta addominale - chirurgo vascolare - michele greco- chirurgo vascolare
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Con una semplice ecografia addominale è possibile diagnosticare in tempo e con precisione un aneurisma e, se le sue dimensioni sono giudicate a rischio di rottura, è indicato intervenire prima che possa rompersi.
L’ecografia viene utilizzata per fare la prima diagnosi e per seguire, nel tempo, gli eventuali aumenti di volume dei piccoli aneurismi.
In caso di diametro o conformazione sospetta all’ecografia occorrono ulteriori informazioni, specialmente in previsione dell’intervento chirurgico, allora si esegue una Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) o una Risonanza Magnetica.
L’intervento chirurgico intende eliminare, escludere l’aneurisma, inserendo al suo posto una protesi e ricostruendo quindi il tratto vascolare aneurismatico. Tale inserimento di protesi può avvenire tramite intervento tradizionale con incisione sull’addome si apre chirurgicamente l’addome o l’arto interessato e si impianta al suo posto, dentro il sacco, una protesi, un’arteria artificiale, cucita dentro.
Altro intervento è mediante posizionamento di endoprotesi all’interno dell’aneurisma: attraverso una piccola incisione all’inguine e all’arteria femorale, utilizzando cateteri speciali e sotto controllo radiografico si inserisce una protesi (endoprotesi) speciale che va a sostituire e quindi ad escludere il tratto aneurismatico.